Focus

Xylella fastidiosa, scheda sintetica sul batterio e sulle attività del CIHEAM-Bari

Il Mediterraneo ospita una consistente biodiversità di specie vegetali che è necessario salvaguardare per ragioni di ordine sociale, economico ed ambientale. Un’efficace strategia di protezione ecosostenibile è ritenuta pertanto quanto mai indispensabile per proteggere l’intera regione dalle minacce di natura fitosanitaria e dai rischi di erosione genetica.

Per questo motivo il CIHEAM di Bari rivolge particolare attenzione all’aggiornamento sulle problematiche fitosanitarie del Mediterraneo, soprattutto quelle relative alle specie invasive aliene e a nuovi organismi nocivi. A tal fine  promuove azioni di prevenzione, attraverso la certificazione del materiale vivaistico, l’adozione di sistemi di sorveglianza precoce sul territorio, azioni di controllo con metodi eco-sostenibili. L'istituto risponde così alle pressanti sollecitazioni dei Paesi mediterranei di formare esperti e sviluppare la ricerca in ambito fitosanitario. Per meglio rispondere a queste finalità, ha sviluppato adeguate competenze del proprio personale interno e attrezzato opportunamente strutture e laboratori, nonché intensificato le reti di collaborazione con numerosi tecnici e ricercatori di istituzioni scientifiche, ministeriali e enti privati dell’area mediterranea.

Per la trentennale esperienza in ambito fitosanitario e per le strutture di quarantena in suo possesso, il CIHEAM di Bari è Centro autorizzato dal MiPAAF per la detenzione di materiale infetto di alcuni organismi nocivi a scopo di sperimentazione e ricerca scientifica ed è Laboratorio accreditato dal Servizio Fitosanitario Regionale (SFR) per le analisi fitosanitarie (certificati n. 28/6860 del 3/12/2002 e n. 514 del 12/11/2013). Ne consegue, pertanto, che il Centro ed il Laboratorio sono soggetti periodicamente a controllo da parte del SFR.
Oltre che riferimento regionale e mediterraneo per la Quarantena delle piante, il CIHEAM Bari è, con l’Università di Bari, uno degli istituti che ha promosso il sistema di certificazione di materiale vivaistico frutticolo a livello regionale e ha contribuito attivamente alla selezione di genotipi locali sani di agrumi, vite e drupacee, di cui conserva in sanità le fonti primarie.

Per le sue riconosciute competenze, fornisce da diversi anni il supporto tecnico ed operativo alla Regione Puglia nel monitoraggio ufficiale di diversi patogeni da quarantena (virus della tristezza degli agrumi, virus della vaiolatura delle drupacee, flavescenza dorata della vite, etc.), attività per la quale ha proposto anche soluzioni innovative di sorveglianza precoce sul territorio per migliorarne l'operatività su scala territoriale (es. schemi di campionamento efficienti, produzione di mappe di previsione dell'infezione in areali indenni, diagnosi precoce in sito, etc.).

Per il suo ruolo strategico nell’area mediterranea e per la sua finalità istituzionale, il CIHEAM di Bari pone particolare attenzione al trasferimento di tutte le innovazioni nel campo della quarantena e certificazione ad altri Paesi mediterranei (es. Albania, Algeria, Egitto, Libano, Malta, Siria, Tunisia). Lo fa in particolare attraverso i corsi di formazione e i progetti di cooperazione, sviluppando programmi di assistenza tecnica, realizzando laboratori diagnostici e formando i quadri tecnici locali.

In particolare, sull'organismo di quarantena Xylella fastidiosa, di recente introduzione in Europa e nel Mediterraneo, il CIHEAM di Bari ha svolto un ruolo fondamentale nell’attività di ricerca, formazione e monitoraggio.

Scheda sintetica su Xylella fastidiosa
Scheda sintetica su Attività del CIHEAM

 

 
 
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