IAM Bari » Storia


 

L'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB) è stato, con quello di Montpellier, il primo ad essere fondato dal CIHEAM.

Quale struttura operativa italiana del CIHEAM gode dei privilegi di extraterritorialità riconosciuti dalla Repubblica Italiana agli organismi internazionali, grazie all'accordo istitutivo, sottoscritto  nel 1962 dal Governo italiano, ratificato in Italia con la legge n. 932 del 13 luglio 1965 ed integrato dall’Accordo di sede, ratificato con la legge n. 159 del 26 maggio 2000.

Nel 1970 fu avviata la realizzazione del campus nel territorio di Valenzano. La nuova sede fu inaugurata il 27 ottobre del 1972.


GESTIONE DEL SUOLO E DELLE RISORSE IDRICHE

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L'IAMB ha cominciato la sua attività nell'area tematica dell'irrigazione in agricoltura, nella sede provvisoria all'interno del campus dell'Università di Bari.

All'attività di formazione si affiancò, supportandola, quella di ricerca scientifica, imperniata sullo studio dei sistemi irrigui nella regione mediterranea. È stato possibile, così, creare una banca dati con oltre 700 progetti di sistemi irrigui realizzati nell'area. Per l'attività di ricerca, condotta nell'arco di 35 anni nel campo dell'utilizzazione dell'acqua in agricoltura, l'IAMB è stato scelto nel 1996 come sede per il Mediterraneo del Consiglio Mondiale dell'Acqua.

Nello stesso anno la Banca Mondiale ha chiesto la collaborazione dell' IAMB per la formazione dei formatori (docenti universitari, alti funzionari, responsabili di enti di gestione e dirigenti di associazioni di utilizzatori) per il suo programma denominato Participatory Irrigation Management (PIM).


PROTEZIONE INTEGRATA DELLE COLTURE ORTO-FRUTTICOLE MEDITERRANEE

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Con l'anno accademico 1985-86 fu istituito il Corso internazionale di Risanamento e Protezione delle Colture Frutticole Mediterranee. Si era all'indomani dell'apertura del CIHEAM verso i Paesi delle rive meridionale ed orientale del Mediterraneo e dell'indagine della FAO che aveva accertato il crescente degrado sanitario delle colture frutticole tipiche della regione: settore d'importanza capitale per l'economia dei Paesi mediterranei europei, nordafricani e mediorientali.

Per fronteggiare una situazione che si faceva sempre più preoccupante, la FAO prospettò al CIHEAM l'opportunità di predisporre strumenti efficaci per la lotta contro gli agenti patogeni che causavano danni molto gravi agli agricoltori. In questa prospettiva fu realizzato nell'IAMB, come struttura del Corso internazionale di Risanamento e Protezione delle Colture Frutticole Mediterranee, un Centro altamente specializzato nella diagnosi delle malattie da virus e virus-simili e nella produzione di materiale di propagazione indenne da virus. Attualmente il Centro è il perno di programmi di cooperazione su scala mediterranea, che vedono impegnati congiuntamente organismi politici, istituzioni scientifiche, organizzazioni professionali ed operatori agricoli.

L'attività del Centro ha consentito la creazione di una Banca del Germoplasma. In serre a prova d'insetto sono conservate in sanità le 'fonti primarie' mediterranee di agrumi, viti, albicocco, susino, pesco, ciliegio, mandorlo e olivo selezionate e risanate nei laboratori dell'IAMB.

 

AGRICOLTURA BIOLOGICA MEDITERRANEA

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Nel 1997 l'IAMB ha cominciato ad operare nell'area tematica dell'agricoltura biologica. L'impulso iniziale è venuto dall'Unione Europea, che nei Programmi Operativi Plurifondo (POP) aveva inserito misure di promozione e sostegno del metodo di produzione biologica in agricoltura. L'Istituto predispose un progetto, denominato 'Progetto Biopuglia: Azione dimostrativa per la messa a punto e la diffusione del metodo di produzione biologica in agricoltura', mirante a fornire per via telematica alle istituzioni pubbliche, agli organismi associativi, agli operatori professionali ed agli imprenditori agricoli della Puglia, informazioni costantemente aggiornate sulle tecniche agronomiche di produzione, sulle tecniche di trasformazione industriale, sulla disciplina giuridica del settore e sull'andamento e le tendenze dei mercati internazionali. Proposto alla Regione Puglia, il progetto fu approvato ed inserito nel POP Puglia 1994-99.

L'attuazione del progetto Biopuglia è stata completata nell'arco del triennio stabilito con la realizzazione, nel 1999, del Centro Documentale che raccoglie documenti utili a quanti operano in questo settore. Nel contempo è stata avviata l'attività di formazione con corsi di breve durata, sia nella sede dell'IAMB, sia in alcuni Paesi del Sud Est del Mediterraneo, e sono stati messi allo studio progetti di interventi in partenariato sul territorio di alcuni Paesi Terzi del Mediterraneo.

Nel 2000 viene istituito il corso annuale per il conseguimento del Diploma di specializzazione post-universitaria (DSPU) in agricoltura biologica e viene costituito un network internazionale di ricerca MOAN (Mediterranean Organic Agriculture Network) per promuovere nell'intera regione mediterranea iniziative per la diffusione del metodo di produzione biologica in agricoltura.

 

AGRICOLTURA SOSTENIBILE

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Nel 2001 viene istituito il corso avanzato d specializzazione in Agricoltura Sostenibile allo scopo di promuovere l'agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale come mezzi per la sicurezza alimentare e la lotta alla povertà.

La formazione, attraverso lo sviluppo e la valorizzazione delle professionalità di operatori provenienti dai Paesi del Mediterraneo, dei Balcani e dell'Africa sub-sahariana, si propone di favorire processi di sviluppo rurale fondati su approcci partecipativi e sostenibili della gestione delle risorse naturali, economiche e sociali delle comunità e dello sviluppo e diffusione delle tecnologie in agricoltura; analisi istituzionale, ricerca e valutazione dei sistemi territoriali e di sostentamento; facilitazione all'accesso ai mercati dei piccoli produttori.

Il corso ha una durata di 8 mesi ed è suddiviso in tre fasi. La prima e l'ultima fase, preparatoria e follow up, si svolgono nel campus dell'IAMB; la seconda, apprendimento attivo, viene condotta nel Paese di provenienza per procedere alla ricerca sul campo.

 

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

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Nella prospettiva dell'allargamento ad Est dell'Unione Europea, il CIHEAM affida all'IAM di Bari il compito di estendere all'area balcanico-danubiana l'attività di formazione e quella di progettazione di interventi sul territorio.

Su richiesta del Ministero degli affari esteri Italiano e di organismi internazionali (FAO, IFAD), questa attività è estesa ai Paesi confinanti con il Vicino Oriente e del Centro Africa che presentano problematiche agronomiche simili a quelle mediterranee.

Dal 1987 Cosimo Lacirignola è il Direttore dell'IAMB.



 
 
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